Festival della migrazione delle culture

Festival della migrazione delle culture

La 36° edizione del Festival des migrations, des cultures et de la citoyenneté  si terrà l’1, 2 e 3 marzo 2019 presso il LuxExpo The Box. Inaugurato nei primi anni '80 da associazioni italiane, portoghesi, spagnole e capoverdiane, il Festival è stato arricchito da nuove culture che si sono insediate a Lussemburgo. Ogni anno, il Festival promuove musica, dibattiti politici, incontri con scrittori provenienti da diversi paesi nella cornice organizzativa della Fiera del Libro che abbraccia tante culture e gli artisti presenti al centro di ArtsManif.

Questo Festival è organizzato dal CLAE Comité de liaison des associations d’étrangers associazione senza scopo di lucro riconosciuta di pubblica utilità e l'iniziativa fotografa una società in movimento perpetuo e il forte impegno sociale delle associazioni in Lussemburgo.

Come non essere attenti ai movimenti sociali, politici, culturali che attraversano molti paesi vicini? Come non essere preoccupati per lo sconvolgimento sociale di molte nazioni dall'altra parte dell'Atlantico? Come essere ciechi di fronte a questi percorsi migratori che si stanno moltiplicando dall'Est all'ovest del Mediterraneo, nel continente sudamericano, nell'Africa sub-sahariana, in Asia, e tra i paesi più poveri del mondo? Come essere sordi a questi desideri di mura che si moltiplicano e quali sono il segno di un'umanità che si perde? 

Questi e altri interrogativi ispirano questo Festival che favorisce l’accoglienza confrontandosi con un mondo sempre più egoista che assegna privilegi a pochi ed i vecchi modelli sociali sono in via di estinzione. La nostra manifestazione è il portavoce di queste ingiustizie, spiega Jean Philippe Ruiz, coordinatore del Festival: "Impegno, solidarietà, condivisione, non sono parole vuote che vagano nei corridoi del nostro evento. Si combinano su molti stand sopra progetti, azioni in Lussemburgo ed in molti altri paesi. Tutte le proposte portate dalle dinamiche associative non sono una semplice ingenuità di fronte alla ferocia degli eventi ma una riflessione profonda e concreta per un mondo di domani”. Per quasi 40 anni, il Festival des migrations, des cultures et de la citoyenneté  è stato un luogo ideale dove ascoltare la voce dell’associazionismo sociale. Per condividere la memoria, il CLAE ha istituito lo scorso anno, nel cuore del progetto Festival "Il mio nome", attraverso il quale tutti i rappresentanti, attivisti e volontari sono invitati a presentare la propria associazione ripresi da una telecamera favorendo l'apertura del dialogo con i cittadini del Lussemburgo. Seguendo il successo di questa iniziativa e l'importanza di tenere traccia degli impegni dei cittadini, il CLAE intende rinnovare questo stile con la 36° edizione del Festival. Coloro che sono interessati a partecipare alla costruzione di questa memoria associativa collettiva sono invitati sabato 2 e domenica 3 marzo dalle 14.00 alle 18.00. 

Tra i momenti salienti della 36° edizione, venerdì 1 marzo 2019 è prevista una serata dedicata alla lingua portoghese con i gruppi Leo Di Mola Forró e Rui Almoli - Duda Andrade & Band. La serata di sabato 2 marzo 2019 sarà rallegrata da Dren Abazi e ZIG ZAG Orchestra, un gruppo popolare dei paesi balcanici che sarà preceduto dal gruppo Generation Vangelo.
 

Ingresso gratuito - Apertura venerdì 1 marzo 2019 dalle 18.00 - Sabato 2 marzo 2019 dalle 12.00 - Domenica 3 marzo 2019 dalle 12.00 alle 20.00

Il Festival è aperto a tutti ed in particolare alle associazioni impegnate nel sociale che possono prendere parte attiva e condividere l'evento.  Le associazioni italiane interessate a partecipare agli eventi in programma sono le benvenute! contatti  info@clae.lu   https://www.clae.lu/festival/

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Rispondi al questionario del Centro Altreitalie se sei residente all'estero da meno di 15 anni e aiutaci a capire come gli italiani all'estero hanno affrontato l'emergenza del Covid-19.

ATTENZIONE: LA RACCOLTA DATI E' TERMINATA L'1 AGOSTO. GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO E CHE CI HANNO AIUTATO A DIFFONDERLO!

Belgio

Nell’intimità della memoria. Marcinelle 1956-2006

Foto di Marina Cavazza

 

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