Le tragedie del fordismo in migrazione

Studi Emigrazione - Call for papers rivolto a docenti, ricercatrici/ricercatori, dottorande/i che si occupano di fenomeni migratori, di storia e processi del lavoro, di analisi sociali legate allo sviluppo del sistema o dei sistemi produttivi. 

Le proposte dovranno pervenire a e dovranno pervenire entro e non oltre il 28 febbraio 2014 al seguente indirizzo di posta elettronica: toni.ricciardi@unige.ch

Se le migrazioni italiane sono state raccontate e analizzate attraverso diversi punti di vista e diversi approcci metodologici, nel tempo e nello spazio, si avverte, attualmente, l’assenza di un’analisi approfondita sui disastri e sulle cosiddette morti da lavoro in migrazione.

Alcuni momenti, grazie al lavoro sapiente degli storici, hanno colpito l’opinione pubblica e sono entrati nell’immaginario collettivo, come la tragedia di Marcinelle del 1956. Di altre tragedie, meno conosciute, come quelle di Monongah del 1907 e di Dawson 1913, la storiografia si è interessata solo in parte. Entrambe sono avvenute in distretti minerari e, quindi, si legano ad un secondo aspetto che si ritiene centrale in questa analisi, l’industrializzazione fordista. Consapevoli che affrontare un argomento così onnicomprensivo rischierebbe di non trovare adeguata chiarificazione e/o declinazione, ci limiteremo ad intendere il fordismo quale modello di organizzazione e di crescita economica, di mobilità e d’uniformizzazione sociale e, nello specifico, quale modello che ha fatto del reperimento dell’energia a basso costo uno degli elementi centrali dei fattori produttivi comunemente definiti.

L’uscita del presente numero monografico è prevista nel I trimestre del 2015, a ridosso del cinquantesimo anniversario di una tragedia del lavoro in migrazione, Mattmark. Nell’agosto del 1965 molti italiani, che lavoravano alla costruzione della diga idroelettrica sulle montagne del cantone Vallese, morirono travolti da una valanga di ghiaccio.

Questi eventi sono accomunati sia dal tema del lavoro italiano all’estero che da modelli di produzione in cui il reperimento a basso costo dell’energia diviene un fattore discriminante per la buona riuscita delle produzioni e, più in generale, degli stili di vita.

 

Il call for paper è rivolto a docenti, ricercatrici/ricercatori, dottorande/i che si occupano di fenomeni migratori, di storia e processi del lavoro, di analisi sociali legate allo sviluppo del sistema o dei sistemi produttivi. Particolare attenzione sarà rivolta a contributi riguardanti tragedie sconosciute.

I contributi potranno essere redatti nelle seguenti lingue: italiano, francese e inglese.

 

Gli articoli proposti potranno riguardare i seguenti aspetti, analizzati in relazioni alle tragedie sul lavoro:

-       il ruolo del mondo associativo in emigrazione;

-       il ruolo della stampa e più in generale dei media;

-       il ruolo dei governi e della propaganda politica;

-       il ruolo delle forze sociali (sindacati, associazioni padronali, gruppi di pressione)

-       la concezione del rischio (e della sicurezza del lavoro)

-       l’inclusione dell’alterità nel fordismo.

 

Linee guida

Le proposte dovranno contenere:

-       autore/i, ente di appartenenza, qualifica professionale

-       abstract max 2000 caratteri (spazi inclusi), con titolo, obiettivi della ricerca e/o analisi teorica

 

e dovranno pervenire entro e non oltre il 28 febbraio 2014 al seguente indirizzo di posta elettronica:

toni.ricciardi@unige.ch

 

I contribuiti selezionati (max. 44.000 battute, spazi inclusi), che saranno valutati anonimamente, dovranno pervenire entro e non oltre il 30 giugno 2014.

 

Per info e contatti scrivere a: toni.ricciardi@unige.ch

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